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OMEOPATIA ECCO COME LA USO IN VIAGGIO

OMEOPATIA ECCO COME LA USO IN VIAGGIO

Omeopatia. Chi mi segue da un pò è a conoscenza di quanto mi piaccia viaggiare, scoprire nuove culture, avventurarmi (a volte) in imprese insidiose. Non vi sono dubbi, è una grande fortuna poterlo fare, ed è entusiasmante preparare ogni volta il necessario per la prossima meta. Spaziando dall’abbigliamento, alle varie guide cartacee e siti web, alla tecnologia che mi accompagna sempre, e sempre diversa in base all’itinerario programmato. Un particolare però penso di non avervelo mai raccontato, in fondo in fondo…anche io mi stanco (si sono umana 😉 ) . Durante i viaggi accuso qualche dolorino, quindi nella mia valigia non mancano mai alcuni rimedi omeopatici che mi vengono in soccorso. Oggi vi parlo dell’Omeopatia.

Per cominciare a parlarvene, però, devo partire dall’inizio dicendovi che tutta la mia vita ruota sull’uso delle cose naturali, biologiche e sane.  L’omeopatia fa parte della mia essenza di vita. Se per cucinare mi rivolgo al biologico, così come nella cosmesi leggo l’Inci degli ingredienti. Per per curare qualche piccolo malessere mi affido all’omeopatia. A casa così come in viaggio, ci sono cose che non mancano mai nella mia valigia. Se non ci avete mai pensato, ora capirete dove e come la uso.

ECCO COME LA USO IN VIAGGIO

Quando viaggio, di solito giro tutto il giorno per cercare gli scorci migliori, le stradine più nascoste per poterle scattare e/o filmare e ho con me il mio zaino con corpo macchina reflex, vari obiettivi, cavalletti, macchine digitali più piccole. Insomma qualche chiletto sulle spalle. Nonostante lo zaino sia ergonomico, qualche sera capita che le spalle siano doloranti e necessitano di un piccolo rimedio. L’arnica gel, rimedio omeopatico, è quello che ci vuole. Un bel massaggino sulle spalle magari con una pezza di lana appoggiata sopra e l’indomani mi sveglio attiva e rinata.

Sempre durante i viaggi capita che per fare le foto più belle, quelle dall’alto, ci sia da scarpinare molto, tra sentieri scoscesi, o in mezzo ad arbusti spinosi. Mi ricordo a Lampedusa, costrinsi Met a fare un giro apocalittico per fotografare La Tabaccara! Da quella posizione, secondo me, eccezionale, ma durante il percorso le mie gambe si sono graffiate in più punti e bruciavano parecchio. In questo caso la crema alla Calendula mi è servita tantissimo, mi ha tolto il bruciore ed evitato che mi insorgessero  tante piccole crosticine.

Vi ho detto della fatica di girovagare ore alla ricerca degli scorsi più belli, giusto? Tutto accade, di solito, sotto al sole e al vento, e gli occhi ne risentono, diventano secchi e affaticati. Secchi per via del sole e del vento e affaticati a causa dell’utilizzo costante di apparecchi fotografici,  digitali e non. Niente di irrimediabile, collirio all’Eufrasia e Camomilla, e si ha una bella sensazione di sollievo! Niente è peggio del viaggiare e non godere con la vista di ciò che la natura ci offre.

Ovviamente questi sono solo alcuni dei miei “segreti omeopatici” che sfrutto quando sono “On the Road” ma l’omeopatia va oltre alla cura di questi piccoli malesseri, a casa pratico cure preventive omeopatiche. Prima di partire per un viaggio faccio sciogliere sotto la lingua granuli di Ledum Palustre (rosmarino selvatico). Questo è utile farlo in anticipo, così entra in circolo e si evita di essere punti da piccoli insetti.

Ora vi ho svelato anche questo mio lato, spero almeno d’avervi incuriosito!

ps. vi pubblico foto e video inediti mentre sono in viaggio, il dietro alle quinte che non avete mai visto;)

 

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