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NAPOLI E IL CILENTO: TERRE DA SCOPRIRE

NAPOLI E IL CILENTO: TERRE DA SCOPRIRE

Il Cilento. Viaggio, scopro e mi rilasso è stato il mood del mio ultimo soggiorno campano. Tre parole non scelte a caso, ma che grazie a VivereTravel ho veramente potuto sperimentare. Napoli, città rinomata e che avevo già visitato una volta, che mi ha sorpreso e regalato emozioni positive. Paestum, nel cuore del Cilento, novità assoluta per me, un tripudio di emozioni visive, culinarie e uditive. Poi capirete meglio perchè.

Ho trascorso i primi due giorni a Napoli, in uno degli hotel a 5 stelle più storici della città, il Grand Hotel Parker’s. Se a Napoli respiri aria di storia, il Parker’s non è da meno, la sala degli specchi, il ristorante George, il Bidden’s bar, e la sala della colazione parlano d’arte. Ti senti una principessa con i confort però dell’era moderna. Per me è emozionante pensare di camminare sul marmo lustrato ed impeccabile dove 100 anni fa ci camminarono personaggi illustri. Anche per voi è così? Anche questo è il Parker’s. Ciò che poi non ha prezzo è il poter ammirare il Golfo di Napoli direttamente dalla camera dell’hotel o dalla sala della colazione. E’ uno spettacolo che difficilmente dimenticherò. Ma Napoli è fatta per essere vissuta anche al di fuori delle coccole che mi hanno riservato al Parker’.

  

 

Quindi al mattino di buon ora, abbandoni questo lusso elegante e ti addentri nella città. Napoli l’avevo già vista, ma vi svelo un segreto. Volete fare foto ai monumenti con poca gente in giro? Andateci di domenica come ho fatto io. Si, non ve l’avevo ancora detto, sono arrivata la Domenica nel primo pomeriggio e ripartita il Martedì. Così potete vedere in tranquillità Piazza Plebiscito, Galleria Umberto I e Maschio Angioino. Saranno tutti per voi e per i vostri scatti. Camminate ovunque, fatevi guidare da qualche buon profumo e sorseggiate un caffè nocciolato con una sfogliatella riccia, al Caffè Gambrinus. Questo locale storico di Napoli vi incaterà per la sua bellezza (e bontà ovviamente)!!

Poi il secondo giorno, fate come me, addentratevi nella famosissima Spaccanapoli,  nei quartieri Spagnoli,  ed in San Gregorio Armeno. Cercate una pizza, quella vera, lievitata per ore che vi gusterete come se non ne aveste mai mangiata una. Riprendetevi con un fumante caffè e concedetevi il lusso di ammirare il Cristo Velato nella cappella di San Severo (le foto non sono ammesse, e penso proprio che non renderebbero).

Se questo è poco, e siete accaldati, armatevi di maglione e scendete nella Napoli Sotterranea. Dove rimarrete sbalorditi nel vedere le cave di tufo, le cisterne greco-romane, i bunker antiatomici e persino il Teatro di Nerone del 64 D.C. Il tutto attraversando cunicoli in alcuni punti talmente stretti da doverli percorrere girandosi lateralmente. A questo punto, di solito, sono rattristata perché devo partire per fare ritorno a casa, ma il bello di questo viaggio è che avevo una seconda meta, della quale non avevo idea, ma che mi ha regalato “Un’Esperienza Di vita”. Nicola, capirà che mi sto riferendo a lui.

NAPOLI E IL CILENTO

Ora, però lo spiego anche a voi. Martedì mattina, lascio Napoli, il Parker’s e il suo Staff e prendo il treno per Paestum, per poi alloggiare ad Il Cannito. Qui iniziano le altre coccole, diverse, frutto di una famiglia unita, di solito non cito i nomi di tutti i componenti proprietari di un hotel o B&B, ma per Il Cannito è diverso, lo devo fare perché le “esperienze” che ho vissuto qui, sono il loro frutto, ciascuno diverso.

Arrivo verso ora di pranzo, in questo paradiso in mezzo alla natura, già mi sento bene, non si sentono le automobili. Ad accogliermi c’è la Signora AnnaMaria, che mi mette subito a mio agio e mi fa accomodare al fresco sotto l’ombra di una imponente quercia. Subito dopo giunge Nicola, il quale mi chiede se ho pranzato, rispondo di no ed è qui che iniziano le esperienze.

Nicola, lo chef de Il Cannito, si mette in cucina ed esce con uno spaghetto semplice al pomodorino pachino, acciughe e basilico. Semplici gli ingredienti ma dal risultato eccezionale, mi sembra di gustarli ancora ora. Non manca un buon calice di Fiano Salentino ovviamente. Annamaria intanto mi racconta come è nato Il Cannito. Mi mostra con orgoglio un libro dei ricordi dove sono state riposte le foto dei ruderi de Il Cannito e dei lavori di ristrutturazione passo dopo passo.

Mi sento a casa, non posso far altro che pensare a questo. Vivere con calma e gustarmi tutto lentamente è ciò che mi hanno trasmesso nelle poche ore qui. Mi mostrano la mia camera, quella denominata Sole, staccata dalla struttura principale, con la sua veranda e balconcino privato vista collina, e una splendida vasca idromassaggio. Mi consigliano, di riposarmi in piscina il pomeriggio, di prendere qualche buon libro dalla reception, di vagare tra il verde. Ho seguito alla lettera questi consigli.

La sera nuovamente, Nicola mi delizia con la cena, e non fa così solo con me, lo fa per tutti gli ospiti de Il Cannito che lo gradiscono. Io ho però avuto la fortuna di alloggiare in un momento in cui ero l’unica ospite. Dimenticavo non ci sarà mai troppa gente o brusio di sottofondo a tavola perchè Il Cannito consta di 4 camere.  Perciò ho chiesto a Nicola se avesse gradito farmi compagnia intanto che mi raccontava qualcosa in più su questa terra.

L’indomani mattina ad attendermi c’era Antonella, la sorella di Nicola, lei oltre a portarmi la colazione (la pasticcera è Santa, sorella di Nicola e Antonella che non ho conosciuto, ma della quale ho mangiato i suoi dolci) in giardino. Mi illustra tutto ciò che posso vedere e provare da queste parti. Mi mostra e regala una cartina molto particolare, realizzata a due mani, ovvero disegnata da una cara amica e testata personalmente da Antonella. Ogni borgo, parco, azienda agricola sono state realmente visitate e vissute da lei. Una certezza che si rivelerà nelle scelte che ho fatto per poter avere un’idea del Cilento a 360 gradi.

  

  

    

  

 

Visito Paestum e l’area archeologica, con i suoi templi monumentali tra i quali quello di Nettuno, famoso per essere il meglio conservato in assoluto. Il museo archeologico, dove interessante è vedere la tomba greca del tuffatore datata 470 A.C, vividamente dipinta. Trascorro la mattinata tra queste rovine, che poi tanto rovine non sono, perché sono rimasta sorpresa nel vedere come siano ben conservate e come sia ben tenuto l’intero sito.

Poi ho optato per la visita ad una azienda locale che alleva Bufale in maniera biologica, la Tenuta Vannulo. Gli animali vivono in stalle che son delle vere e proprie Spa, e i prodotti caseari che ne derivano sono eccellenti. Ho pranzato qui con una degustazione di mozzarelle, ricotte e verdure locali, ma si può venire qui per prendere yogurt fresco o gelato. Insomma non mi son fatta mancare il buon cibo nemmeno questo giorno. Nel tardo pomeriggio per completare la visita mi sono recate nel borgo di Castellabate, famoso per essere il luogo dove è stato girato il film “Benvenuti al Sud”. Davvero piccolo, ma è una bomboniera, anche da qui la vista sul mare non è mancata. Ormai stanca, ho fatto ritorno alla mia seconda casa Il Cannito, per potere gustare un’ultima indimenticabile cena e ripensare a questo viaggio dove veramente ho appagato tutti i miei sensi.

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2 commenti su “NAPOLI E IL CILENTO: TERRE DA SCOPRIRE

  1. Felice che ti sia piaciuta la Campania! Avrai sicuramente bevuto del Fiano ‘Cilentano’… a presto per approfondire le tue conoscenze 😊

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